La torta nuziale nella storia
Thursday, 07 June 2007 alle ore 19:02
La torta nuziale,si sarebbe sviluppata presso le classi benestanti dal XVII sec. L’usanza di ammucchiare i biscotti e i pasticcini portati dagli invitati per formare un cumulo, alla cui altezza corrispondeva la futura prosperita' dei coniugi, secondo una credenza si sarebbe trasformata da “montagna” sgraziata in un dolce glassato a piani, dopo la meta' del ‘600 ad opera di un cuoco francese.
I canoni simbolici dell’odierna torta di matrimonio, sono nati invece alla fine dell’Ottocento nei paesi anglosassoni. La forma circolare, rappresenta la protezione celeste evocata sugli sposi, l’anello simboleggia una promessa senza fine. Le alzate che sorreggono i vari piani, o gli strati che si sovrappongono l’uno all’altro, sono una sorta di scala della vita coniugale, dove gli sposi affrontano insieme un cammino fatto di gioie e difficolta'.La torta nuziale, portata intera davanti ai festeggiati, dovrebbe avere il primo taglio iniziato dallo sposo (con la mano di lei posata sulla sua) e terminato dalla sposa. Poi la moglie dovrebbe servire il dolce al neo-marito, alla suocera, alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni, simboleggiando cosi' l’acquisizione del ruolo di padrona della nuova famiglia.
In Italia fino alla prima meta' del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perche' i matrimoni piu' “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con un semplice dessert. Ma dagli anni cinquanta questo tipo di dolce e' diventato “il simbolo” dei festeggiamenti d’ogni classe sociale.
Fonte taccuini storici
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